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"Disidratazione? Quanti litri d'acqua assumere in autunno"

"Disidratazione? Quanti litri d'acqua assumere in autunno"

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  BenessereSalute  

La disidratazione è la condizione in cui nell’organismo ci sono meno liquidi di quanto in realtà il corpo necessita. Il verificarsi di questa situazione provoca l’affaticamento di tutti gli organi interni, compromettendone il funzionamento. Quando il contenuto di acqua nell’organismo è insufficiente, l’equilibrio di Sali minerali e zuccheri è alterato e ciò causa disequilibrio per molti processi metabolici.

Alcuni delle conseguenze della disidratazione potrebbero essere:

  • sudorazione bloccata, che causa surriscaldamento organico, con ripercussioni negative sul centro termoregolatorio ipotalamico.
  • circolazione del sangue nei vasi sanguigni più lenta, il cuore si affatica di più, e in casi estremi porta al collasso cardiocircolatorio.

Sintomi della disidratazione, a cui fare attenzione: tanta sete, crampi muscolari, calo del peso corporeo, diminuzione della diuresi e con urine di colore particolarmente scuro, secchezza di labbra, pelle e mucose; aumento della frequenza cardiaca e mancanza di lacrime nel pianto. 

Cosa fare in caso di disidratazione?

È fondamentale reintegrare i liquidi mancanti e dunque bere acqua. Nel caso in cui la situazione è più grave, come per prolungati episodi di vomito e diarrea, è necessario aggiungere sali minerali all’acqua.

Tuttavia, non basta basarsi solo sulla sensazione di sete, ma tenere conto dell’acqua assunta durante la giornata.

Il corpo di un adulto richiede circa 2 litri di acqua al giorno, in condizione di attività fisica normale. In estate l’organismo è a maggior rischio di disidratazione sia per l’aumento della sudorazione dovuta al caldo, sia per la scarsa umidità degli ambienti climatizzati come gli uffici. Infatti due litri sono il minimo in questa stagione.

E in autunno?

Parlare di idratazione quando arriva il freddo può sembrare strano ma il nostro corpo espelle continuamente acqua e non solo con il sudore, ma anche con le urine così che possano funzionare l'apparato digerente e i polmoni.

È importante reintegrare i liquidi persi, tuttavia con il freddo è facile dimenticarsi di bere… e se proprio l'acqua non va giù, bisogna cercare delle alternative sane. Per bere acqua, si possono sostituire gli spuntini con dei frullati o delle spremute o dei succhi di frutta. Saziano, hanno pochissime calorie e idratano. Anche le zuppe e le minestre sono una buona tattica per bere mangiando perché sono ricette che prevedono una buona quantità di acqua. E poi ci sono i tè e le tisane che riscaldano e sono anche piacevoli da sorseggiare a patto di non esagerare con lo zucchero.

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